Curare e gestire le miscele foraggere

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Combattere i romici adulti in presemina

Lotta diretta contro i romici prima della semina di una superficie prativa

Se la parcella dove è previsto un nuovo prato o un nuovo pascolo è infestata da romici, conviene intervenire prima di seminare. L’ideale è sfruttare la pausa intercolturale estiva, per esempio dopo la raccolta di patata precoce, colza e cereali.

Si può procedere chimicamente, meccanicamente oppure combinando le due tecniche.

Il diserbo chimico prevede l’impiego di erbicidi non selettivi e sistemici da utilizzare quando i romici mandano la linfa elaborata verso le radici e le condizioni ambientali favoriscono la crescita delle piante. Le schede tecniche APF-Agridea 6.1.1 e 6.4.4, citate nel paragrafo precedente, descrivono dettagliatamente tutti gli aspetti di questa tecnica di diserbo chimico.

La lotta meccanica richiede parecchio lavoro manuale e necessita di condizioni climatiche estive (tempo caldo e asciutto), poiché:
- si lavora il suolo più volte e con macchinari pesanti - > rischio di creare ormaie e/o compattamento,
- radici e rizomi di romice portati in superficie con le lavorazioni devono seccare.

Procedimento

1. Lavorare il terreno a 12-15 cm di profondità, per tagliare l’apparato radicale dei romici e dei residui della coltura precedente. La lavorazione va eseguita con tempo caldo e asciutto. Il suolo deve essere in tempera. Utilizzare un attrezzo dotato di utensili taglienti che agiscano su tutta la superficie (coltivatore con utensili a forma d’aletta o di zampa d’anatra).

2. Rispettando un intervallo di 10-14 giorni, eseguire 2-3 lavorazioni con un vibrocoltivatore o un estirpatore, in modo da portare in superficie radici e rizomi, favorire la germinazione dei semi presenti e distruggere contemporaneamente quelli che stanno germinando.

3. Dopo ogni passaggio, lasciare seccare radici e rizomi sul posto oppure raccoglierli manualmente, quindi eliminarli secondo le regole. La raccolta manuale si può evitare solo se fa molto caldo e si è sicuri che i romici siano morti. Non lasciare mai in campo romici ancora vitali!

Suggerimenti

  • L’aratro stoppiatore taglia le parti sotterranee dei romici in modo più preciso di quanto faccia il coltivatore, che tende a spostarsi leggermente di lato.
  • Le erpicature successive devono essere sempre più superficiali, per non portare in superficie nuovi semi di romice e/o di altre malerbe che potrebbero creare nuovi problemi al futuro prato.

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