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Malerbe

In ambito agricolo, si considerano malerbe le piante che, in una determinata situazione, producono più danni che benefici. Nei prati e nei pascoli, si tratta di specie che influenzano negativamente la gestione e la produzione foraggera, anche se, a volte, possono vantare contenuti interessanti e rese non propriamente trascurabili. A seconda della loro pericolosità, basta anche la presenza di una singola specie per compromettere una cotica erbosa altrimenti ritenuta soddisfacente.

Possiedono una o più caratteristiche seguenti.

  • Tossicità: possono causare gravi danni alla salute degli animali da reddito. Esempi: colchico autunnale - Colchicum autumnale e calta palustre - Caltha palustris.
  • Evitate dal bestiame (per quanto possibile): possono provocare ferite alle labbra, al palato e all’apparato digerente, a causa della presenza di peli urticanti, spine, setole, ecc. oppure perché producono un foraggio di pessima qualità.
  • Sottrazione di spazio, luce, elementi minerali ed acqua alle buone piante foraggere. Esempio: ranuncolo a foglie d’aconito - Ranunculus aconitifolius.
  • Competitività elevata: sviluppo di un sistema di propagazione molto vantaggioso (semi estremamente longevi, immagazzinamento di sostanze nutritive in apparati radicali perenni, ecc.). Esempio: romice comune - Rumex obtusifolius.

Attenzione!

Alcune di queste altre erbe vantano valori ecologici, virtù terapeutiche tradizionali e/o proprietà culinarie che prevalgono sul loro valore foraggero. Tra queste, ce ne sono di particolare importanza per gli insetti e la biodiversità in generale. Esempi: ranuncolo acre - Ranunculus acris e senecione di San Giacomo - Senecio jacobaea.

Tra le malerbe di prati e pascoli trovano posto anche alcune neofite invasive, così definite dall’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) in quanto in grado di espandersi rapidamente a scapito della biodiversità indigena. Esempio: cespica annua - Erigeron annuus.

Le neofite invasive sono raccolte e descritte nella Lista delle specie esotiche invasive della Svizzera, pubblicata per la prima volta nel 2022 come allegato alla pubblicazione Specie esotiche in Svizzera (UFAM 2022).

Il concetto d’invasività risulta dalla combinazione tra la forte espansione è la dannosità della specie in oggetto. Una sua valutazione completa non contempla unicamente i danni alla biodiversità indigena, ma anche quelli causati alla salute umana e animale, nonché al settore economico (per esempio danni alle infrastrutture, all’agricoltura, ecc.). Pertanto, la loro diffusione va contrastata conformemente alle basi legali vigenti.

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Principali malerbe

Segue la descrizione delle principali altre malerbe dei nostri prati e dei nostri pascoli.
In ordine alfabetico:

*              Descrizione abbreviata
***           Neofita invasiva (specie esotica invasiva)

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