Gestione estensiva

MENU
LOGIN

Prato a bromo

brometo

Il prato a bromo fa parte delle superfici prative gestite in modo estensivo.

Il prato a bromo è ricco in graminacee, si falcia molto tardi e non si concima mai. A seconda delle condizioni della stazione, è possibile eseguire un secondo sfalcio di minore entità. La resa e la qualità del fieno prodotto sono scarse.
Il prato a bromo è di importanza fondamentale per il mantenimento della biodiversità, in quanto habitat privilegiato per numerose specie vegetali e animali rare. Solitamente, il prato a bromo soddisfa ampiamente le esigenze poste dall’ordinanza sui pagamenti diretti (OPD), relativamente al livello qualitativo I, e spesso anche II, delle superfici per la promozione della biodiversità (SPB), nonché le prescrizioni previste per ottenere i contributi legati alla conservazione della natura.

Immagini aggiuntive

Torna Su


Ulteriori particolarità


Specie tipiche del Prato a bromo

  • Bromo eretto - Bromus erectus
  • Sonaglini - Briza media
  • Paleo irsuto - Koeleria hirsuta
  • Festuca rossa - Festuca rubra
  • Salvia dei prati - Salvia pratensis
  • Trifoglio giallo delle sabbie - Anthyllis vulneraria
  • Vedovine diverse - Scabiosa spp.
  • Fiordaliso vedovino - Centaurea scabiosa
  • Vedovina selvatica - Scabiosa columbaria
  • Lupinella - Onobrychis viciifolia
  • Leontodo comune - Leontodon hispidus
  • Eliantemo maggiore - Helianthemum nummularium
  • Orchidee diverse - Orchis spp., ecc.

Esigenze pedoclimatiche

  • Dal fondovalle al piano montano.
  • Ambiente siccitoso e soleggiato; suoli per lo più superficiali o molto permeabili.
  • Presente laddove le condizioni pedoclimatiche locali e/o gli oneri gestionali ne limitano l’intensificazione.

Esigenze gestionali

La composizione botanica del prato a bromo rimane stabile se si verificano le condizioni elcate qui di seguito.

  • Produzione di fieno tardivo essiccato al suolo.
  • Primo sfalcio a partire da metà giugno (zona di pianura e collinare) o conformemente all’ordinanza sui pagamenti diretti (OPD).
  • Nessuna concimazione.

Rischi:

  • La concimazione fa scomparire le specie più rare.
  • Anticipare il primo sfruttamento ne riduce la biodiversità.

Foraggio

  • Resa: fino a 20 q SS.
  • Qualità: scarsa.

Valore ecologico e particolarità

  • Adatto ad essere annoverato tra le superfici per la promozione della biodiversità (SPB), conformemente a quanto previsto dall’ordinanza sui pagamenti diretti (OPD).
  • Verificare se sono soddisfatte le esigenze poste dall’ordinanza sui pagamenti diretti (OPD), relativamente al livello qualitativo II delle superfici per la promozione della biodiversità (SPB), nonché le prescrizioni previste per ottenere i contributi legati alla conservazione della natura.

Torna Su