Parassiti e malattie

Logo
Login

Ripristino dei danni

Prima di avviare qualsiasi intervento di ripristino è fondamentale determinare la fase del ciclo riproduttivo in cui si trovano i campagnoli, perché investire tempo e risorse mentre la popolazione è ancora in crescita significa rischiare di dover rifare tutto da capo l’anno successivo.
Se la popolazione è in calo o è stata contrastata efficacemente, è possibile procedere con il risanamento della cotica erbosa, tenendo in adeguata considerazione i punti seguenti:

  • entità dei danni: valutare la percentuale e la distribuzione dei danni sulla totalità dell’area colpita; le superfici prative poco compromesse tendono a rigenerarsi velocemente, senza bisogno di interventi specifici:
    • danni limitati ⇒ meno del 30% della cotica erbosa distrutta; danni prevalentemente localizzati,
    • danni di media entità ⇒ dal 30 al 50% della cotica erbosa distrutta; danni presenti su quasi tutta la superficie,
    • danni elevati ⇒ più del 50% della cotica erbosa distrutta; danni estesi alla totalità della superficie. 
  • composizione botanica della cotica erbosa risparmiata dai campagnoli: determinare la percentuale di buone graminacee ancora presenti; questo parametro è decisivo per scegliere le misure di risanamento più adeguate,
  • condizioni pedoclimatiche locali (p. es., zone più o meno favorevoli allo sviluppo dei logli):
    • scegliere una miscela foraggera adatta alle condizioni pedoclimatiche locali e alla gestione prevista,
    • in altitudine, preferire la trasemina alla risemina, così da valorizzare le buone graminacee rimaste,
  • tecnica di gestione: individuare e correggere eventuali errori (concimazione, tipo e intensità di sfruttamento, lotta contro le malerbe, ecc.).

Suggerimento

Dal 2010, Agroscope e AGFF hanno istituito un servizio di monitoraggio che informa gli agricoltori su densità ed evoluzione delle popolazioni di arvicola terrestre in numerose zone del Nord delle Alpi. I dati, regolarmente aggiornati, si possono consultare sulla pagina web AGFF-Schermausradar.


Dopo aver valutato lo stato della cotica erbosa e l’andamento demografico dei campagnoli, si definisce una strategia di ripristino seguendo uno schema decisionale simile a quello descritto per la gestione di prati e pascoli infestati da malerbe.

Le possibili misure spaziano dall'esecuzione delle usuali cure colturali al rinnovo completo della superficie prativa (risemina), passando per la trasemina, se le foraggere rimaste assicurano una base di ripartenza sufficientemente solida.

Per saperne di più

► Scheda tecnica APF-AGRIDEA 7.1.2 Campagnoli: ripristino di prati e pascoli

► Scheda tecnica APF-AGRIDEA 8.2.1 Erpicatura

► Scheda tecnica APF-AGRIDEA 8.3.1 Rullatura

► Scheda tecnica APF-AGRIDEA 8.5.1 Miglioramento della cotica erbosa di prati e pascoli

► Scheda tecnica APF-AGRIDEA 8.5.1.1 Scheda per la valutazione di prati e pascoli

Torna Su