Predatori naturali dei campagnoli
I predatori naturali dei campagnoli sono numerosi e appartengono a diversi gruppi animali. Per alcuni di essi i campagnoli rappresentano una risorsa alimentare fondamentale, mentre per altri costituiscono soprattutto un’integrazione occasionale, utile ma non indispensabile per completare la dieta:
- ermellino e donnola sono predatori specializzati, legati ai campagnoli da uno stretto rapporto preda-predatore,
- i campagnoli sono una componente fondamentale della dieta di: volpe, gatto selvatico, poiana, nibbi, gufo comune, allocco e gheppio, per i quali possono rappresentare fino al 90% dell’alimentazione,
- sono, invece, prede occasionali per: civetta, puzzola, falco, sparviere, airone bianco, airone cenerino, cicogna bianca e corvo, oltre che per cane e gatto domestici, che ne regolano le popolazioni in modo limitato, ma costante.
I predatori naturali svolgono un ruolo essenziale nel mantenere sotto controllo le popolazioni dei campagnoli. Senza il loro contributo, qualunque strategia di contenimento duratura risulterebbe inefficace.
Per questo motivo è fondamentale preservare e migliorare i loro habitat naturali, favorendone la presenza e l’attività.
Per saperne di più
► Scheda tecnica APF-AGRIDEA 7.1.1 Campagnoli: biologia, prevenzione e lotta
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Combattere i campagnoli unendo le forze
I campagnoli si spostano velocemente e senza nessun riguardo per i confini aziendali. Può,, quindi, accadere che parcelle appena risanate vengano rapidamente ricolonizzate da giovani individui, magari provenienti dai prati del vicino.
Per ottenere risultati efficaci sul lungo periodo, la lotta contro i campagnoli va affrontata in modo coordinato, attraverso una collaborazione interaziendale che coinvolga tutte le realtà presenti in una determinata area.